15 commenti su “Illusione

    • grazie Carla,
      il giallo è un colore che abbaglia … ma quando ci si senti protesi verso il giallo, qualcosa in noi risuona di metafisico ed allora il bagliore diventa luce

      Deleuziana eh … well, I must think it!

      buon fine settimana cara 🙂

  1. Bellissimo post!! Tocca quel tema spesso sviscerato ma mai concluso dell’unione con se stessi.
    Io credo che le nostre molte individualità siano necessariamente isolate ma che, nell’insieme, si ricompongano: un coro fatto da molte voci, armoniche e disarmoniche tra loro, a seconda del momento, della consapevolezza, della crescita…
    Un abbraccio, buon fine settimana 🙂

    • Ma sai Francesca che mi hai stupita con il tuo messaggio, hai interpretato in senso intimista, in seno all’individuo … molto molto interessante
      perchè io ero propietata alla connessione esterna … al costrure la propria realtà sia come persona che come rappresentazione del mondo in modo circolare, immagino un mondo che mi rimanda una immagine personale con un continuo scambio di “credenze” che assumono positiva realtà personale.
      Ed in questo ognuno vive il suo mondo, del tutto particolare, soggettivato. La vedo dura arrivare ad una unità univoca … se non spostando completamente il punto di vista …

      ora pensando al tuo commento, la frammentazione identitaria la vedo come un ulteriore riflesso della frammentazone collettiva …

      • ” immagino un mondo che mi rimanda una immagine personale con un continuo scambio di “credenze” che assumono positiva realtà personale.”
        Sai cosa diceva Fromm a tal riguardo??
        L’immagine che abbiamo di noi stessi (cito a memoria, quindi suscettibile di errore) non è altro che il riflesso di quanto l’esterno ci rimanda, sotto forma di opinione e di giudizi. E spesso l’idea che ci rimanda è opposta a quella che avremmo voluto mostrare, opposta a quella che pensiamo di mostrare.
        Da qui la frammentazione individuale , e poi collettiva, di cui parli, credo.
        Comunque l’unione intimista cui facevo riferimento penso sia possibile a patto di conoscersi intimamente, senza “addolcimenti” o “inasprimenti” dovuti alla qualità della nostra autostima. Ne parla in maniera egregia Jiddu Krishnamurti nel suo ” la rivoluzione comincia da noi”, che è il libro che sto leggendo in questi giorni 🙂 Te lo consiglio.

  2. grazie, me lo segno subito!!!

    cambiando scenari … oggi un mare azzurro con un sole caldo che fa gioire
    buona estate cara, mi sa che finalmente ci siamo!!!

  3. …penso sia naturale essere tante cose assieme….ed un po’ quello che mi capita di cercare negli altri, perchè la mutevolezza non necessariamente è in contrapposizione alla affidabilità. Tutti abbiamo ancora bisogno di essere stupiti e di conseguenza anche di stupire…l’importante è che ogni nostra individualità sia legata da un filo comune, da una spina dorsale che è la nostra impronta digitale. Altrimenti si rischia di perdersi….
    🙂
    Buona settimana.
    Andrea

    • “la mutevolezza non necessariamente è in contrapposizione alla affidabilità” anzi … al contrario se per mutevolezza si intende flessibilità, adattamento , almeno così mi pare, sopratutto se accompagnata dall’individualità che hai indicato la mutevolezza diventa capacità di vivere con “buon senso” rispettoso verso l’esterno e verso se stessi

      grazie Andrea, buona settimana anche per te 🙂

  4. Spero organizzerai, se già non lo hai fatto, una mostra personale per le tue creazioni. Lo meriterebbero. Specie se accompagnate dalle frasi che hai scelto di affiancarvi.
    Un sorriso per una serena giornata.
    ^____^

  5. bellissimo post con il quale mi sento molto in sintonia, Walt Whitman amava porre questo dilemma:

    ” mi contraddico? Ebbene si, mi contraddico. Sono spazioso, contengo moltitudini”

    e tu sei bella così come sei, dis~unita

    un abbraccio

  6. carissima grazie, per le tue parole in questi post, mi sono lasciata questo per ultimo, perchè mi hai fatto un dono che mi sta deliziando, quella citazione di Whitman è stupenda ….
    Sono spazioso … che meraviglia!!!

    concepirsi come uno spazio grande, tanto da contenere moltitudini, avere la percezione di se stessi come unità contenitiva … passibilie quindi di ulteriore riempimento o fuga …
    che bella immagine
    :)))

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