24 commenti su “tracce di noi

  1. Cara Anna, noi siamo orme sulla sabbia del momento che il vento o l’acqua cancella, ma restiamo
    impressi nella memoria della vita
    Grazie
    Ti abbraccio
    Mistral

    Non conosco Joyce Lussu, ma questi versi mi spronano a conoscerla un po’
    L’ immagine della spirale del DNA mi piace molto

  2. Bellissima quella spirale della vita!!
    Le parole…. sono quel che resta di noi??? Sì, se le parole son state un tutt’uno con le nostre azioni, se c’è stata quella coerenza tra pensiero e azione.
    Forse intuisco il nesso tra le tue parole e la poesia della Lussu… e se non ho colto pazienza :)… è quel che ho “visto” io.
    La Lussu come poetessa l’ho conosciuta su Agorà, grazie ad amici sardi (di lei sapevo solo che aveva contribuito a fondare l’UDI di cui tempo fa facevo parte). Mi postarono una sua poesia, mi piacque ed io, curiosissima, cercai molto su di lei: donna bella, colta, coraggiosa, idealista, intelligente. La sua vita, pur se con alti e bassi, fu all’insegna della coerenza con le sue parole, con le sue poesie. Come nella poesia che hai postato, da dove si evince il grande amore che l’ha unita al marito.
    Molto bello l’insieme.
    Ti abbraccio

  3. Quelli che non sono più tangibili ai cinque sensi da questa parte, lo sono in modo “diverso” per chi li ha amati e li ama ancora…ed ecco la “parola” che li riporta tra noi indimenticati, ma c’è anche il sogno, che poi sogno non è per me, ma un luogo “altro” da qui dove ri-vivere con loro.
    Bellissimo post, bella la tua elaborazione del DNA e a proposito del DNA ti lascio un link di un mio post in argomento con il tuo…http://frantzisca.wordpress.com/2011/05/01/un-cassetto-chiuso/
    Un forte abbraccio

    • anche quello che resterà di noi potrà manifestarsi, oltre noi, in chi non ha la nostra genetica ma ha scambiato parole con noi, ascoltandole, scambiandole, custodendole ed evolvendole …
      vado a leggere da te curiosa
      un forte abbraccio a te cara.

      quanti noi ho messo in questa frase :)))

  4. …ho sempre affermato che le poesie debbano folgorare, ma che la folgorazione è qualche cosa di assolutamente soggettivo. Ho letto poesie considerate bellissime che non mi dicevano niente, ed altre considerate brutte che mi accendevano dentro. Però non avevo mai provato le sensazioni che mi ha provocato questo testo. Mi sono sentito devastato, come se mi si aprisse il ventre. Non so perchè ma mi viene da paragonarlo ad un film horror, di quelli che ti sconvolgono, da cui vorresti staccare gli occhi, ma non puoi, perchè sei affascinato da quello che vedi. E poi rivedi il film, come io ho riletto la poesia, forse per allontanare la parte dolorosa per concentrarmi solo sulla straordinarietà di quel sentimento. Mi sono sentito vestito da quei versi, ma nel contempo ero dentro una vergine di norimberga.
    Sicuramente approfondirò….perchè non l’avevo mai sentita, nè la poesia nè lei…
    Buona settimana.
    Andrea

    • Andrea,
      seguila come traccia … quando la vita ci pone davanti a simili sensazioni, abbiamo la possibilità di trovare qualcosa di prezioso per noi, in noi.

      fortunato tu.

      auguri forti!

      e grazie per averlo scritto, buona ricerca,
      anna

  5. Mi hai fatto ritornare alla mente un brano del maestro Battiato; « che cosa resterà di me, del transito terrestre. Di tutte le emozioni che ho avuto in questa vita ». Delle “tracce”, appunto. Dei fili sottili che uniscono e intrecciano. Come rappresenti nella tua nuova espressione artistica.
    Un sorriso per un sereno inizio settimana.
    ^____^

  6. grazie Alberto,
    sai per me è un modo per concepire l’utilità dell’esserci, come interazione, anche transgenerazionale
    altrimenti diventa insopportabile pensiero isolato
    un sorriso per te, si

  7. bellissimo mi piacciono molto i tuoi versi
    il tuo descrivere le tracce, impronte che di noi lasciamo… c’è bisogno di questa poesia dell’anima…
    e grazie anche per la bella, struggente poesia che non conoscevo

    un abbraccio *

  8. la forza del colore sottolinea un legame, quello della parola quando vuol farsi legante
    con i grandi che ci hanno preceduto…
    mi piace la poesia che contiene una certa dose di …genetica!

    un abbraccio fresco, di primo mattino, dal lago smagliante 🙂
    c.

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